Bonifica siti contaminati

Pubblicato: 15/03/2019 Letto: 1008
COSA FA L'UFFICIO
Gestisce le procedure di bonifica dei siti contaminati per quanto riguarda gli aspetti amministrativi: convoca le Conferenze dei Servizi per l’esame del Piano della Caratterizzazione, del documento di Analisi di Rischio Sito Specifica o del Progetto Operativo di Bonifica e/o di Messa in Sicurezza Operativa. Approva con Determinazione Dirigenziale, in base alle risultanze della Conferenza dei Servizi, i sopra citati documenti. Coordina i rapporti con i soggetti che partecipano alla Conferenza dei Servizi: il responsabile della potenziale contaminazione e/o il proprietario del sito contaminato, nonché gli altri Enti che hanno competenze in materia di bonifiche quali Provincia di Nuoro, A.R.P.A.S. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna), ASL (Azienda Sanitaria Locale), VVF.

DOVE E COME PRESENTARE LA COMUNICAZIONE
Al verificarsi di un evento che sia potenzialmente in grado di contaminare il sito (ad esempio sversamento accidentale di sostanze inquinanti, come idrocarburi, sul suolo, nel suolo o nelle acque), il responsabile dell'inquinamento mette in opera entro ventiquattro ore le misure necessarie di prevenzione e ne dà immediata comunicazione ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 304, comma 2 del D.Lgs. del 03.04.2006 n. 152. La medesima procedura si applica all'atto di individuazione di contaminazioni storiche che possano ancora comportare rischi di aggravamento della situazione di contaminazione.
La comunicazione deve contenere le generalità di chi la presenta, la descrizione dell’evento causa del potenziale inquinamento, le caratteristiche del sito interessato, le matrici ambientali (suolo e/o acqua) presumibilmente coinvolte e la descrizione degli interventi da eseguire nell’immediato (messa in sicurezza di emergenza).

CHI PUÒ PRESENTARE LA COMUNICAZIONE
La comunicazione di potenziale contaminazione deve essere inoltrata dal responsabile della contaminazione stessa. Se il responsabile non assolve tale obbligo, deve farlo il proprietario del sito nel momento in cui rileva la presenza della potenziale contaminazione, inoltrando la comunicazione alla Regione e alla Provincia oltre che al Comune.

ATTIVITÀ DA PORRE IN ESSERE E DOCUMENTI DA PRESENTARE
La comunicazione di potenziale contaminazione, non appena pervenuta al Comune, abilita l’operatore alla realizzazione degli interventi di Messa in Sicurezza del sito.
Quindi devono essere eseguite le indagini preliminari, ovvero analisi chimiche da svolgersi su campioni di suolo e/o acqua interessati dal potenziale inquinamento, necessarie per verificare la conformità ai limiti previsti dalla normativa di riferimento, denominati Concentrazioni Soglia di Contaminazione e contenuti nelle Tabelle 1 e 2 dell’Allegato 5 alla Parte Quarta del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i. Se le indagini preliminari dimostrano il superamento dei limiti, dovrà essere presentato il Piano della Caratterizzazione del sito interessato dall’evento, previa immediata comunicazione del responsabile dell’inquinamento al Comune e alla Provincia, riguardante il superamento stesso. Il Piano della Caratterizzazione deve essere elaborato da tecnico specializzato in base ai requisiti ed alle indicazioni contenute nell’Allegato 2 alla Parte Quarta, Titolo V del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i. “Norme in materia ambientale”.

SCADENZA
Il Piano della Caratterizzazione deve essere predisposto e trasmesso a Comune, Regione, Provincia, A.R.P.A.S. e ASL entro 30 giorni dalla comunicazione dell’avvenuto superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (anche per un solo parametro chimico).

MODALITÀ E TEMPI DI RISPOSTA
Il Decreto Legislativo 152/06 assegna un termine specifico a seconda della tematica a cui appartengono le varie procedure. A titolo informativo si riportano le tempistiche delle procedure principali che, salvo richiesta di integrazione, sono:
  • Piano di caratterizzazione: 30 giorni dall’accertamento del superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione;
  • Documento di analisi di rischio: 6 mesi dall’approvazione del piano di caratterizzazione;
  • Progetto operativo di bonifica: 6 mesi dall’approvazione del documento di analisi di rischio.
Il procedimento deve concludersi entro 30 giorni dal momento in cui l’Ufficio Protocollo del Comune ha ricevuto il Piano, come previsto dal combinato disposto della Legge n. 241/1990 e s.m.i. e dell’art. 242 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i. Il Servizio competente del Settore Ambiente del Comune con l’avvio del procedimento convoca contestualmente la Conferenza dei Servizi per l’esame del Piano della Caratterizzazione, richiedendo agli Enti competenti (Regione, Provincia, A.R.P.A.S. e ASL) i pareri tecnici relativi allo stesso, da consegnarsi entro la data prevista per la Conferenza dei Servizi. In tal caso i termini per la conclusione del procedimento vengono sospesi fino al momento in cui il Comune riceve i pareri richiesti. Il Piano della Caratterizzazione viene approvato dal Comune di Nuoro – Settore Ambiente, in base alle risultanze della Conferenza dei Servizi, con Determinazione Dirigenziale, contenente eventualmente le prescrizioni per l’attuazione del Piano stesso.

RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale” e successive modifiche e integrazioni, Parte Quarta, Titolo V, articoli 242 e successivi;
  • Decreto Ministeriale n. 11 del 12 febbraio 2015 “Regolamento recante criteri semplificati per la caratterizzazione e messa in sicurezza e bonifica dei punti vendita carburanti, ai sensi dell’art. 252, comma 4 del D.Lgs. n. 152/06”;
  • Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modifiche e integrazioni.
LINK UTILI
https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/61 

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